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Storia

La pista di Dalmine, sorta nel lontano 1926 per volere dell’allora Direzione dello stabilimento di Dalmine, ebbe durante il ventennio un’attività molto limitata e saltuaria. Dopo l’inaugurazione avvenuta con forte richiamo di appassionati per la presenza di campioni come Girardengo, Binda, Belloni, Bottecchia, Brunero, ecc…, l’attività si fermò per circa due anni per riprendere con ottime e ben organizzate riunioni avvenute per interessamento del dirigente sportivo di quel momento Rag. Villa che piu tardi, nel 1929, dovette cambiare azienda essendo elemento di larghe vedute e come tale troppo costoso nello svolgere dette riunioni e nel sostenere gli atleti a lui affidati (Bucci, Vitali, Bernasconi, ecc…).

Dopo tale partenza, la pista ebbe un lungo periodo di disinteresse e di abbandono. Fu invece utilizzato il campo di calcio a scopo paramilitare un certo sviluppo, intorno agli anni quaranta, lo si ebbe nell’atletica e nel calcio, prima e durante i primi due anni della seconda guerra mondiale. Ecco spiegato il motivo per cui nessun bergamasco si affermò dal 1926 fino alla fine della guerra nelle specialità riguardanti la pista.

Nel 1946 Elia Frosio conquisto la maglia iridata di campione mondiale dietro motori allenandosi su piste straniere. In tale occasione l’Enal Dalmine iniziò la nuova attività organizzando una riuscitissima riunione in onore del campione mondiale di origine bergamasca. Dopo circa un anno da quella riunione l’attività riprese a ritmo serrato e fu un susseguirsi di manifestazioni indette all inizio per giovani dilettanti che in seguito si affermarono e vennero organizzate riunioni con la presenza dei migliori esponenti del ciclismo mondiale.

Dal 1948 al 1952 furono organizzate infinite riunioni ciclistiche su pista in collaborazione con il Comitato Regionale Lombardo. Fra l’altro fu organizzato il Trofeo Massara e la Coppa Ceschina oltre a diversi campionati Provinciali e Regionali delle diverse categorie e specialità della pista, i frutti di tali attivita si ebbero con l’affermarsi di giovani bergamaschi fortemente dotati: i vari Pesenti, Morettini, Pellegrini, Paris, tanto per citare quelli di casa nostra, conquistarono in seguito numerosi titoli mondiali, olimpici e nazionali.

Con il 1953 ebbe inizio il raduno collegiale degli azzurri a Dalmine che segnò il predominio incontrastato dei nostri velocisti su tutte le piste del mondo. Per tali raduni furono organizzate riunioni ciclistiche per la scelta dei candidati a prove indicative per i vari campionati mondiali e olimpionici. Il 17 agosto 1953 in notturna furono presentati i campioni di varie specialità che diedero vita ad un’entusiasmante manifestazione; fra gli altri vi presero parte Maspes, Sacchi, Ghella, Conte, Leoni, Pinarello, Pesenti, Messina, Oriani, Piazza, Bevilacqua, Albani, Casola, Morettini, Ogna, Campana, ecc.ecc., vale a dire il fior fiore del ciclismo italiano su pista.

Il 5 settembre dello stesso anno fu organizzata altra notturna in onore degli stradisti che si erano affermati con Fausto Coppi, 5 giorni prima al campionato mondiale sulle strade di Lugano. In assenza di Coppi, impegnato su piste straniere, furono ingaggiati, Gino Bartali, Corrieri,  Iasola, Bevilacqua, Leoni, ecc, Fu il trionfo dello sport (e della cassetta). Pure nel 1954, 1955, e 1956 sulla pista di Dalmine si allenarono gli azzurri e per l’occasione furono organizzate bellissime manifestazioni che servirono al Commissario tecnico Costa per la scelta dei migliori atleti ai campionati del mondo.

Nel 1956 in occasione del cinquantenario di fondazione della Dalmine, l’Enal organizzò una grande manifestazione su pista con la partecipazione dell’allora pluri campione mondiale inseguimento professionisti Guido Messina (vinse il titolo mondiale dilettanti nel 1948 e 1953, e professionista 1954, 1955, e 1956) lo specialista delle sei giorni Nando Terruzzi, l’ex campione italiano Piazza e l’ex campione mondiale dilettanti deIl’inseguimento De Rossi, oltre ad una larga rappresentanza dei migliori dilettanti italiani.

L’8 luglio del 1956 fu organizzata una grande riunione per lo svolgimento dei campionati Lombardi di società, il 9 agosto altra notturna con la partecipazione degli azzurri e professionisti ospiti a Dalmine per l’ormai tradizionale allenamento collegiale in vista dei campionati mondiali. ll 19 agosto altra grande riunione su pista, teletrasmessa per la prima volta in cronaca diretta, con la partecipazione degli azzurri che per l’occasione effettuarono le ultime prove per gli immediati campionati del mondo. Il 14 ottobre sempre del 1956 si disputò l’ultima prova della Coppa Ceschina su pista; fu la grande rassegna delle forze giovanili italiane; circa 100 dilettanti si disputarono il primato per ottenere l’ambita coppa.

Negli anni 1957, 1958 e 1959 si ebbero numerose manifestazioni su pista, con la partecipazione di atleti affermatisi sulle piste di tutto il mondo (uno tra tutti il grande Antonio Maspes, uno dei migliori velocisti su pista di tutti i tempi); diverse furono le trasmissioni televisive in diretta. In una di queste, esattamente il 15 marzo 1958, in una splendida giornata di sole e di sport, fu ospite d’onore l’allora celebre Charli Gaul e vi parteciparono corridori di fama mondiale, come i gia citati Maspes, Ogna, Suter, Pfenninger, Terruzzi, ecc.., oltre al solito nutrito gruppo di dilettanti più famosi d’Italia.

Mentre il pubblico dalminese, divenuto esigente, chiedeva sempre più manifestazioni ad alto livello, la Società Dalmine proprietaria del Velodromo offriva al richiedente Comune di Bergamo in affitto per diversi anni la gestione della pista con la prospettiva che il suddetto comune avrebbe organizzato e speso soldi con progetti favolosi.

Il risultato purtroppo fu che la nostra bella pista, considerata la migliore pista in cemento d’Italia venne lasciata in balia dei pastori e dei loro greggi e l’anello di cemento subì sempre più i rigori delle intemperie e il totale abbandono. Solo nel 1976 il Comune di Dalmine, avvalendosi anche del contributo del CONI, ristrutturò l’anello ed inaugurandolo con l’incontro internazionale fra Italia e Germania Est.

Nel 1977 lo sforzo dell’amministrazione Comunale di Dalmine, con la collaborazione della Polisportiva Comunale è stato degnamente premiato con l’assegnazione dei Campionati Italiani assoluti di ciclismo su pista, seguiti poi da altri eventi, tra i quali spiccano nel:

1987 Campionati Mondiali assoluti Juniores;

1988 Campionati Italiani assoluti;

1999 Campionati Europei assoluti e Campionati Italiani assoluti;

2000 Campionati Europei assoluti;

2004 Campionati Italiani Esordienti, Allievi, maschi e femmine;

2005 Campionati Europei Derny e Madison per Juniores, Under e Professionisti;

2006 Campionati Lombardi e Tappa finale del giro d’Italia delle piste;

2007 Campionati Italiani assoluti Juniores, Elite, Open, maschili e femminili.

2007 e 2008 Tappa finale del Giro d’Italia delle Piste.

2009 Campionati Lombardi Esordienti, allievi, Juniores , maschili e femminili.

2010 e 2011 Coppa Orobica per esordienti, allievi e juniores maschili.

Dalmine ritorna così alla ribalta del ciclismo e si pone di nuovo all’attenzione di tutti gli sportivi offrendo spettacoli di prim’ordine a tutti gli appassionati delle due ruote che per troppo tempo hanno dovuto accontentarsi del piccolo schermo.

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